Com’è noto, in Italia la professione del naturopata non è riconosciuta. Di conseguenza, non ci sono dei criteri formativi che siano validi per tutti e vincolanti legalmente. Rimane aperta, quindi, una lunga serie di questioni importanti:

  • Quante ore di formazione sono richieste per diventare naturopata, tra pratica e teoria?
  • Quali materie devono essere insegnate e chi è titolato a erogare formazione?
  • Quali requisiti minimi di formazione deve possedere un formatore?
  • Quante devono essere le prove ed i test da superare durante e alla fine del percorso?
  • È obbligatorio frequentare un tirocinio prima di praticare la professione?
  • Quanto è giusto che costi la formazione in Naturopatia?

Seppure ci siano stati diversi tentativi, a livello associativo e politico, di dare una cornice sicura all’argomento, ad oggi non esiste uno standard formativo riconosciuto dallo Stato: non esiste qualcosa come un corso di laurea in medicina o un albo dei medici, per intenderci. Questa indeterminatezza ha aperto la strada alle più svariate offerte formative, serie e meno serie, che non facilitano affatto la scelta di chi intenda studiare per diventare naturopata.

Per noi salute vuol dire prevenzione, educazione e promozione del benessere. Il medico o l’operatore sanitario, per forma mentis e cultura, non è spesso competente in materia. A colmare il vuoto, deve esserci un professionista scientificamente formato, esperto di scienze umane e relazioni, capace di affiancare, con pari dignità, agli operatori sanitari, per costruire un sistema di cura incentrato sulla persona e non solo sulle sue malattie. Come accennato, la miriade di proposte ora in campo non depone a favore di tale integrazione e reciproco riconoscimento.

Noi, assieme all’Universiteè Jean Monnet A.i.s.b.l., promuoviamo l’aggregazione, la sintesi e la diffusione di un metodo che auspichiamo diventi una cultura, vagliata scientificamente e fondata su studio e ricerca rigorosa, seria, documentata, razionale.

Ciò detto, la professione ha una sua precisa collocazione fiscale e può essere regolarmente esercitata: esiste una sentenza che, scagionando l’imputato dall’accusa di “millantato credito” e “esercizio abusivo della professione medica”, ha riconosciuto giuridicamente i naturopati per la prima volta in Italia, individuando uno spazio ben preciso di operatività, che non coincide e non si sovrappone a quello afferente le professioni sanitarie.

Imputato, suo malgrado, era il nostro direttore, Natale Petti, alle prese con una delle esperienze più traumatiche della sua vita che, però, l’ha indotto a dare tutto per chi, come lui, sceglie di diventare un professionista della naturopatia. Precisiamo che il primo capo di imputazione (“millantato credito”) è stato immediatamente stralciato dal giudice, in considerazione del fatto che il nostro presentò il suo tesserino di naturopata iscritto al Registro Professionale Europeo dei Naturopati tenuto presso il Tribunale del Commercio di Bruxelles.

In questa sezione vogliamo aiutarti a scegliere il percorso più adatto alle tue esigenze e alle tue aspirazioni.

Analizza con attenzione la qualità del percorso formativo e la serietà dell’ente che lo propone.

Potrai farlo solo se l’ente formativo ti permette di andare di persona a visitare la sede, per conoscere il personale didattico e amministrativo. Dovrai valutare la loro disponibilità nel darti spiegazioni e chiarimenti sugli scopi reali della loro organizzazione. È molto importante frequentare qualche lezione di prova, per vedere come si svolge la didattica e parlare con gli studenti: è un elemento indispensabile, considerato l’impegno che richiede un corso di questo tipo.

Se, poi, è vero che per diventare un naturopata ci vuole impegno e dedizione, è difficile raggiungere l’obiettivo frequentando percorsi brevi che, spesso, non hanno alcuna ragionevole correlazione tra durata e costi. Lo ripetiamo ancora: quella del naturopata non è una professione semplice: non è pensabile che il percorso formativo sia breve o poco impegnativo; lo diciamo nel tuo interesse e in quello, superiore, di chi verrà a chiederti aiuto e supporto.

Diffida completamente da chi ti promette diplomi o abilitazioni professionali perché, come detto, attualmente in Italia non esiste una legislazione ad hoc. Se stai decidendo, quindi, di intraprendere un percorso di questo tipo, ti consigliamo di acquisire tutte le informazioni che puoi sugli enti formativi tra cui stai scegliendo. Noi vogliamo solo che tu scelga il meglio per te; per questo, siamo a tua completa disposizione.

Ecco alcuni elementi che possono esserti utili per capire se questa è la Scuola che stai cercando

Puoi conoscere il nostro metodo assistendo ai seminari di presentazione che organizziamo in diverse città, per promuovere la cultura dell’olismo e presentare il nostro approccio

Vivi con serenità il tuo percorso, sapendo che non avrai alcun vincolo contrattuale: l’iscrizione è annuale e, in caso di sospensione o rinuncia, pagherai solo i moduli che avrai frequentato

In linea con la nostra politica no profit, una volta coperti i costi della formazione, durante il quadriennio può rifrequentare gratuitamente tutti i moduli del tuo piano di studio

Il titolo che acquisirai al termine del percorso quadriennale è rilasciato dall’Universitè Jean Monnet A.i.s.b.l. di Bruxelles e consente l’iscrizione al Registro Professionale Europeo dei Naturopati (Liste n. 2 de l’Ordre Professionnel Européen des Spécialistes en Médecine non conventionnelles) presso il Tribunal de Commerce di Bruxelles; l’iscrizione è facoltativa e non obbligatoria per svolgere la professione. Durante il percorso di studio, potrai usufruire delle 150 ore di permesso-studio previste annualmente per i dipendenti

Metti subito in pratica ciò che impari, sia in relazione alle pratiche che all’utilizzo degli strumenti tecnologici impiegati, grazie al laboratorio permanente allestito in sede e all’attività di formazione continua 

In questa pagine abbiamo cercato di spiegare tutto del nostro approccio e delle nostre finalità. Contattaci per qualsiasi altra informazione. Intanto, ti ringraziamo per aver dedicato un po’ del tuo tempo alla lettura del nostro sito e ti salutiamo sottolineando un altro elemento che riteniamo fondamentale: noi siamo un’Associazione e “non solo” una scuola: se decidi di aderirvi, sarai un Associato, non solo uno studente; e, quindi,

  • lavoreremo assieme per diffondere i principi, le conoscenze e la cultura naturopatica, vagliata dalle più moderne ricerche scientifiche, e per dare sempre maggiore lustro alla figura professionale del naturopata;
  • discuteremo assieme di tutto ciò che riguarda l’Associazione: non si tratta di esprimere solo estemporanee impressioni sull’attività formativa ma di partecipare attivamente alla valutazione e alla verifica dell’andamento dell’attività associativa, soprattutto in sede di assemblea ordinaria, in cui tutti gli Associati sono chiamati a proporre, a discutere e a decidere sui temi all’ordine del giorno.

Un paio di precisazioni

Per concludere, accenniamo ad altri due temi molto discussi in materia, spesso tirati in ballo da enti formativi che, involontariamente, complicano le cose piuttosto che contribuire a chiarirle.

Per accreditare i propri corsi, alcuni enti formativi dichiarano che sono costruiti tenendo come riferimento le linee guida emesse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Benchmarks for training in Naturopathy); va benissimo che lo siano, ma questo non attribuisce alcun credito formale a tali corsi.

Queste linee guida sono state realizzate in collaborazione con la Regione Lombardia, la prima in Italia a legiferare sul tema; hanno un valore sostanzialmente politico, considerato che l’OMS non si è mai curata di queste tematiche e che, in effetti, i contenuti sono davvero superficiali.

Molti enti formativi fanno riferimento alla L. 4/2013 per accreditarsi come “associazione di categoria” in ambito naturopatico; se è vero che questa legge attribuisce un ruolo formale alle associazioni che curano la formazione e tengono registri di professioni non riconosciute da altre leggi dello Stato, è stato formalmente assodato che la figura del naturopata (e, quindi, le associazioni che ne curano la formazione o che ne tengono registri) non rientra tra quelle riconoscibili, essendo tale profilo confondibile e, comunque, di pertinenza medico/sanitaria; ciò detto, aldilà del fatto che tale spiegazione sia criticabile da diversi punti di vista, nell’elenco delle associazioni di categoria online sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico non c’è nessuna associazione di naturopati (le richieste inviate sono state diverse, tanto che, appunto, il Ministero ha dovuto esprimersi esplicitamente).