Grazie al mio impegno, quella che per me era una passione, si stava trasformando in qualcosa che mi permetteva di aiutare gli altri; e più aiutavo gli altri, più approfondivo e più approfondivo e più aiutavo me stesso in un bellissimo circolo virtuoso. Mi rendevo conto sempre di più che l’applicazione dei miei studi, oltre che il forte impatto sulla mia vita lo aveva anche sulla vita di altre persone, e questo mi rendeva felice.
Iniziai a maturare l’idea di volere uno spazio in cui poter fare consulenze e dedicarmi a tempo pieno alla professione del Naturopata. Sì, era quello che volevo.
Ma i dubbi mi assalivano…
Da un lato, la parte “responsabile” di me pensava che fosse giusto mantenere ancora il posto nei Carabinieri; d’altronde ero sposato da poco e aspettavamo la mia primogenita, Giulia. Da una parte avevo l’occasione di stravolgere la mia vita e rendere quella mia passione un lavoro, facendo un salto nel vuoto. Ero davanti ad un bivio.

Si dice che ad ogni bivio sul sentiero che porta al futuro, la tradizione ha posto 10.000 uomini a guardia del passato.
Ma quando la motivazione è forte, gli obiettivi li vedi chiaramente e agisci con coraggio (da cor habeo: avere cuore), nonostante le incertezze e la paura del fallimento, la scelta è inevitabile.
Indovina quale fu la mia?
Mi recai all’ufficio amministrativo per consegnare la domanda di congedo.
Di lì a poco mi trasferì in Puglia per raggiungere mia moglie. Ero senza un lavoro, ma con un progetto ben chiaro: aprire il mio studio come Naturopata. Ed è quello che feci.
Ho cominciato a farmi conoscere, il mio studio ha cominciato ad essere molto frequentato e avevo appuntamenti per mesi; le cose “giravano” bene e iniziavo a guadagnare da ciò che era la mia passione.
Una delle cose più importanti che ho compreso e che voglio trasmetterti è che non conta da dove parti, ma dove vuoi arrivare. Tutto è cambiato quando ho deciso dove volevo andare. Permettendo a me stesso di desiderare, di immaginare una vita diversa, di aprirmi a possibilità inaspettate e concedendomi di rischiare, ho creato intorno a me tutte le condizioni affinché la mia vita andasse verso la direzione che sognavo.
Ma, la vita non è una favola che si conclude con “…e vissero tutti felici e contenti”; come in ogni storia che si rispetti, quello che accadde è tutt’altro.
Nel prossimo articolo, ti racconto di come un apparente fallimento possa diventare una grande opportunità e di come, grazie a questo ho creato ARON -Alla Ricerca di Orizzonti Nuovi, e la mia Scuola di Naturopatia Evolutiva.
Natale Petti