Il senso della malattia consiste nel condurre chi ne è affetto al senso della vita
Mi ha sempre colpito questa frase del dott. Viktor von Weizsacker, pioniere della medicina psicosomatica, che, nei primi del ‘900 già intendeva la malattia come una “deviazione dalla propria strada” (deviazione che ci fa perdere il senso della nostra vita).
Ti faccio un esempio: hai un lavoro che non ti soddisfa e che hai accettato solo perché ne hai bisogno, ma il tuo desiderio profondo è cambiarlo.
Oppure sei in una relazione che per certi versi ti rassicura ma, al tempo stesso, senti che ti manca qualcosa.
E ancora, vorresti tanto fare quel viaggio, seguire quel percorso, iniziare una nuova esperienza ma “cosa penserà mio marito/mia moglie?”, “sarei un egoista a togliere del denaro alla mia famiglia per seguire una mia passione”, “questo non è il momento giusto, ci penserò più in là”, ecc. ecc. ecc.
Di esempi ne potremmo fare tantissimi…
A causa di motivi che ti sembrano (e sottolineo SEMBRANO!) assolutamente validi e inequivocabili non riesci proprio a fare quello che VUOI.
Ognuno di noi è pieno di azioni che iniziano con davanti la parola devo: “devo fare questo, devo fare quello…”.
A volte riconosciamo facilmente queste dinamiche. Altre volte, invece, sono molto più difficili da individuare perché viaggiano sotto il livello della coscienza e sono queste a condizionare pesantemente le nostre scelte.
Quindi voglio chiederti: Stai facendo veramente quello che senti dentro? Chi o cosa sta decidendo per te?
Perché quando non sei tu a prendere la decisione, è l’esistenza a prenderla per te, con le buone o con le cattive.
Ma come decifrare i messaggi che il nostro corpo ci sta inviando per conto della nostra anima?
Guarda questo video, estratto da una mia conferenza.
Se non hai ancora letti gli articoli in cui racconto la mia storia, comincia da qui.
Natale Petti
