La mia storia – episodio 4 > Assolto, perché il fatto non sussiste

Per i primi 5 anni tutto è andato a gonfie vele. Aiutavo le persone a stare meglio e le incitavo ad assumersi la responsabilità della propria salute e della propria vita.

Uno così, però, è scomodo o addirittura pericoloso per chi sia ancorato saldamente alla medicina convenzionale, per chi non abbia l’apertura mentale e la curiosità che dovrebbero, invece, contraddistinguere medici e scienziati… io lo chiamo l’impero di cartone.
Un “improvviso” controllo da parte delle autorità, trovò un pretesto davvero banale per fermare la mia attività. Pensa, fui accusato di “abuso della professione” per aver consigliato una perla d’aglio.
Se ci penso oggi, mi viene da ridere.
Ma in quel momento non ero così felice.
In quel momento mi ritrovai in una selva oscura come direbbe Dante. Vedevo crollare in un istante tutto ciò che avevo costruito con fatica, passione e devozione; vedevo crollare la vita che amavo. Quello fu uno dei periodi più bui, pesanti e confusi della mia vita.
Se mi conosci o imparerai a farlo, sai che il senso di giustizia è fondamentale per me. Senso di giustizia e responsabilità personale. Quello che era successo non dipendeva direttamente da me ma il mio stato d’animo, lo spirito con cui affrontare la situazione, la proattività, l’agire per trovare soluzioni SÌ! Infondo era quello che insegnavo ai miei clienti e volevo continuare a trasmettere questo messaggio.
Ricondurre la responsabilità della nostra vita ad ognuno di noi
significa restituire ad ognuno gli strumenti della propria guarigione
Presi allora due decisioni importanti: aprire uno studio in un’altra provincia e iscrivermi alla Facoltà di Psicologia. Volevo rendermi ancora più forte professionalmente, culturalmente, psicologicamente, spiritualmente. Decisi, quindi, di iniziare a fare tutto ciò che era in mio potere per migliorarmi. Mi laureai in Psicologia Clinica, conseguii un Master Universitario in PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), un Master triennale in Ipnosi Clinica, approfondii le 5 Leggi Biologiche e continuai gli studi e le ricerche in Naturopatia e Alchimia.
E compresi che quella che sembrava una perdita era in realtà il compimento di un percorso che mi avrebbe portato alla creazione del mio metodo: la BioPsicoQuantistica®
Il processo durò 5 anni e il 28 settembre del 2010 arrivò la tanto attesa sentenza: “assolto perché il fatto non costituisce reato”. Nel mio piccolo non diedi tanta importanza alla cosa se non per ciò che rappresentava per me… ma subito dopo mi accorsi che quella era una sentenza storica per la Naturopatia!
Questa sentenza ha posto le basi per il consolidamento della figura del Naturopata.
Di lì a poco fui chiamato a Palazzo Marini in una delegazione parlamentare per la discussione della legge 4 del 2013 sulle discipline olistiche.
Insomma, all’improvviso, dall’essere l’imputato in un processo sono diventato un riferimento nazionale per la mia professione.
Come la Fenice che brucia fino a che di lei non resta altro che cenere. 
Ma poi, nel silenzio di quel cambiamento, dalla cenere ritrova la sua forza… e risorge.
Fu allora che pensai: “Noi aiutiamo davvero le persone a stare meglio, noi meritiamo di esistere
come professionisti. Ne volevate bloccare uno? Adesso ne formo centinaia!”.
È allora che nacque ARON (Alla Ricerca di Orizzonti Nuovi), l’associazione che ha dato vita al percorso di Naturopatia Evolutiva.
A volte ciò che ci sembra un grande ostacolo è solo il mezzo che l’Universo pone sul nostro cammino per spronarci e insegnarci a superare i nostri limiti.
E tu, sei pronto a superare i tuoi limiti, a scegliere te stesso, a prenderti cura di te e della tua salute?
Nel prossimo articolo ti spiegherò i principi su cui incentro la mia attività di terapeuta e che trasmetto a tutti coloro che mi chiedono consulto o che scelgono la mia Scuola di Naturopatia Evolutiva per diventare professionisti della salute.

Natale Petti

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