È sempre stato così; l’abbiamo solo dimenticato!

Il mondo è olistico; l’olismo, quindi, è un mondo… 

Fin dall’antichità la malattia è qualcosa che va oltre il fisico, essendo associata a dimensioni differenti che, oggi, sappiamo essere quella psichica e quella energetica.

Tutte le antiche tradizioni curative come, ad esempio, quella indiana e cinese, risalenti a più di cinquemila anni, hanno utilizzato un approccio che possiamo definire olistico.

Aristotele conia il termine olismo (dal greco ὅλος «tutto, intero, totale») per definire un’unione indissolubile di elementi. In pratica, non è possibile comprendere a pieno il funzionamento di un sistema complesso basandosi esclusivamente sull’analisi delle singole parti che lo compongono. 

L’insieme delle parti è qualcosa di più della loro semplice somma

La consapevolezza che siamo molto più del nostro corpo, dei nostri organi, delle nostre cellule è sempre più forte per tantissime persone. Pensa alla formula della relatività di Einstein, per esempio: solo la massa è del mondo fisico, il resto è energia non materialmente visibile o tangibile.

È ENERGIA NON MATERIALMENTE VISIBILE O TANGIBILE… Questo non vuol dire che non abbia impatto sulla materia!

La medicina quantistica, la PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) e le Neuroscienze stanno andando sempre più in questa direzione benché la medicina allopatica e convenzionale rimanga ancora legata ai protocolli e alla mera gestione del sintomo.

Ma noi non siamo macchine! Non è sufficiente cambiare un pezzo o rabboccare l’olio per tornare a funzionare come prima. Un approccio efficace deve essere basato sulla visione complessiva della persona e capace di prenderne in considerazione tutti gli aspetti: fisico, psicologico, energetico e animico…di questo ultimo aspetto ne parleremo più in là. 

Questo approccio esiste già e si chiama Naturopatia: una disciplina multidisciplinare che rilegge conoscenze e tradizioni antichissime e che permette di costruire un percorso di guarigione personalizzato per ognuno, un programma che tenga conto delle peculiarità dell’individuo senza il ricorso a protocolli uguali per tutti.

Ora che sai che ognuno di noi potrebbe impegnarsi per mantenere naturalmente il proprio stato di salute, ti esorto a fare una valutazione fondamentale. 

In questo momento storico sei davanti ad una scelta importantissima: decidere di rifiutare l’idea di essere artefice del tuo destino e ritrovarti fra qualche tempo a pensare “era meglio lo avessi saputo prima”, oppure decidere di partecipare alla più grande rivoluzione dei nostri tempi.

A  te la scelta, come sempre. 

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Natale Petti

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