fbpx

L’arnia, il supermercato delle api

Sappiamo tutti quanto importanti siano le api per noi. Einstein sentenzio: Quando l’ape scomparirà, l’uomo non avrà più di quattro anni da vivere.

Nel mio piccolo, mi auguro che ciò non accada mai e, piuttosto, provo a far conoscere, ancora meglio, i tanti benefici che i prodotti dell’arnia assicurano alla nostra salute. In questo articolo, accennerò a tutti, riservando uno spazio importante al polline di api; se ne parla sempre di più; io lo assumo da tempo; ve lo consiglio.

Iniziamo.

Due righe per la cera: utilizzata in campo farmaceutico, dermatologico, cosmetico e dei lucidi per pellame e mobili, viene prodotta dalle ghiandole ceripare di api che hanno dai 10 ai 18 giorni di età. Può favorire il transito intestinale.

Il miele è un alimento vivo, prodotto partendo dal nettare (sostanza zuccherina, che i fiori producono per attirare gli insetti impollinatori) e altre secrezioni di parti vive delle piante che le api raccolgono, trasformano e combinano con enzimi derivanti da proprie secrezioni. Nei mieli troviamo in proporzioni variabili zuccheri, acqua, sali minerali, acidi organici ed enzimi; in virtù di ciò può presentarsi fluido, denso o cristallizzato. Il miele è un alimento facilmente assimilabile e di elevato valore nutritivo: il fruttosio metabolizzato a livello epatico costituisce una riserva energetica mentre il glucosio fornisce energia di immediato utilizzo; quindi, è un buon alimento per sportivi e bambini in crescita (argina lo stress dell’iperattività); ottimo per anziani e convalescenti.

La propoli è un’antibiotico naturale composto da secrezioni resinose che le api raccolgono sulle gemme degli alberi (olmi, pioppi, pini, abeti, ecc.) e che poi mescolano con saliva e cera. Viene utilizzata per sterilizzare l’alveare e per mummificare eventuali intrusi uccisi all’interno dell’alveare e troppo pesanti per essere trascinati fuori. La composizione chimica della propoli è estremamente variabile, dipendendo dal periodo della raccolta e dal tipo di vegetazione; resta comunque una miscela di acidi grassi, vitamine, aminoacidi, terpeni, sali minerali, sostanze volatili come gli oli essenziali e, in parte minore, materiali organici (flavonoidi, pollini, ecc.). Le sue caratteristiche fisiche (aroma, sapore, colore) sono caratterizzate quindi da una profonda diversità. A seconda del periodo e del territorio, il sapore può variare dal caratteristico acre-amaro al quasi dolce, mentre il colore può variare dal giallo-verde al nero con tutte le possibili sfumature tra i diversi colori; altrettanto dicasi per l’odore: spiccatamente aromatico, varia a seconda delle sostanze resinose presenti. Grazie alla presenza di flavonoidi (attività anti-batterica), della galangina e della pinocembrina (inibenti la crescita di numerosi microorganismi ), se ben lavorata, presenta proprietà sia batteriostatiche che battericide, proprietà antivirali verso virus influenzali e parainfluenzali e verso l’herpes simplex (ne inibisce la crescita e ne rallenta la moltiplicazione). Il suo utilizzo principe è per il mal di gola e le affezioni del cavo orale e delle vie respiratorie. Ha inoltre proprietà antiossidanti e antiirrancidenti, grazie alla presenza dei fenoli, proprietà cicatrizzanti, fungicide e immunostimolanti. Usata nelle giuste concentrazioni è un ottimo antibiotico e un antivirale antifungino.

La pappa reale è una secrezione delle ghiandole ipofaringee e mandibolari prodotta esclusivamente dalle api nutrici in età tra il 5° e il 14° giorno e costituisce il nutrimento di tutte le larve nei primi tre giorni di vita. La pappa reale si presenta come una sostanza gelatinosa di colore bianco giallognolo dal caratteristico sapore acido-aromatico; è un super-alimento destinato a nutrire regolarmente l’ape regina (da qui il nome) che raggiunge dimensioni maggiori e vive circa 5 anni contro le 5 o 6 settimane delle comuni ape operaie. Dal punto di vista nutrizionale, è ricca di minerali e vitamine e si distingue una buona presenza di acido pantotenico o vitamina B5 che può essere d’aiuto nell’ulcera duodenale. La particolarità della pappa reale consiste in alcuni elementi ancora non del tutto noti (ormoni e sostanze attive) che servirebbero a stimolare e nutrire in profondità il sistema nervoso-ormonale-energetico anche dell’organismo umano; è, quindi, ottimo per i bambini in crescitaper gli anziani e le persone inappetentii convalescenti e chi sia stressato dai propri ritmi. La pappa reale è sensibile alla luce e al calore, và conservata in frigo, reparto verdure; se ne consumano dai 500 ai 1000 mg al giorno avendo l’accortezza di usare la palettina acclusa, sempre ben pulita e asciutta, pena la perdita delle buone qualità della pappa rimanente. Spesso viene importata da Paesi che la lavorano senza il rispetto delle necessarie norme igienico-sanitarie: dovremmo abituarci a leggere attentamente l’etichetta!

Veniamo al polline, finalmente; di certo, è il prodotto meno conosciuto dell’arnia ma i suoi effetti ti stupiranno!

Sappiamo che è composto da una gran varietà e quantità di micro corpuscoli che sono gli elementi di fecondazione e impollinazione di una gran quantità di fiori. Tra i prodotti dell’alveare, è il più equilibrato e completo, molto migliore della pappa reale di cui è precursore biologico, e può essere considerato come un vero e proprio alimento, vista la completezza dei nutrienti contenuti:

  • vitamine (B1, B2, B5, B6, PP, C),
  • minerali (Potasio, Magnesio, Calcio, Ferro, Silicio, Fosforo)
  • carboidrati e zuccheri,
  • enzimi e coenzimi,
  • ormoni della crescita,
  • sali minerali e oligoelementi,
  • lipidi (in buona parte, acidi grassi essenziali),
  • pigmenti vegetali e fitosteroli,
  • proteine,
  • 21 su 23 degli amminoacidi noti.

Nel proprio nucleo contiene molecole DNA e RNA con codici basilari: sono i codici che regolano le funzioni di tutte le cellule viventi nel mondo vegetale e animale.

Abbiamo una parte esterna (esina) di terpeni polimerici e una parte interna (intina) di natura celluloso pectica; il tutto è rivestito da un camice (sporopollenina) resistentissimo agli agenti chimico fisici; per questo non è di facile assimilazione: bisogna tenere bene a mente questo elemento quando si tratterà di scegliere quello più adatto alle nostre esigenze. In commercio esistono, infatti, vari tipi di polline:

  • il più comune è il polline secco in grani, il classico che normalmente si trova anche nei reparti naturistici dei super mercati: è il meno attivo e per averne dei benefici bisogna assumerne di più o sottoporlo ad un processo di pre-digestione, miscelandolo con del miele grezzo integrale i cui enzimi provvederanno e demolire le corazze esterne dei grani di polline rendendo più assimilabili i principi attivi;
  • il polline decorticato è quello i cui granuli secchi, tramite un particolare processo di lavorazione che pochi sanno fare, vengono spogliati della camicia esterna, rendendo disponibile il prezioso contenuto dei variopinti granelli. Solitamente lo si trova in capsule comode da poter portare con se e consumare in qualsiasi momento;
  • il polline fresco congelato, da un brevetto del 1993 di Patrice Percie, apicoltore francese che rese il polline delle api commerciabile mantenendo quasi del tutto intatte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prezioso alimento (pensa che è definito come la bistecca delle api100 gr di polline apportano altrettante proteine di 7 uova o di 400 gr di carne di manzo); deve mantenere e seguire la catena del freddo: è raccolto da apposite trappole polliniche poste all’ingresso delle arnie e congelato senza subire alcun altro trattamento: oltre a mantenere tutte le caratteristiche nutrizionali, mantiene quasi del tutto inalterato la ricchezza di probiotici ed enzimi, sempre che si mantenga la catena del freddo. I benefici del polline si esprimono sull’intestino, sulla prostata, sulla prevenzione dell’osteoporosi, per la prevenzione di patologie oculari, per la circolazione sanguigna: è un vero e proprio alimento; qualcuno afferma che si potrebbe vivere di solo polline. Una regolare assunzione di polline migliora la concentrazione e il lavoro intellettuale e, non ultimo, è un valido digestivo se preso dopo i pasti. Vediamo più nello specifico i possibili utilizzi.

Il polline per la salute
Proprio per la ricchezza di elementi appena descritta, il polline d’api (quello utilizzato per allevare nuove covate) può integrare l’alimentazione sia in condizioni normali sia a scopi terapeutici, per ottenere specifici obiettivi:

Gravidanza: utile integratore soprattutto di vitamina C, che aumenta l’assorbimento intestinale di Ferro e di Calcio, entrambi di cruciale importanza nello sviluppo delle strutture nervose, scheletriche e muscolari del feto. Contiene una buona quantità di acido folico che nelle prime fasi dell’embriogenesi è coinvolto nella formazione del tessuto nervoso centrale. I fitoestrogeni presenti nel polline sembrano essere un valido sostegno nella produzione di latte materno.

Diabete: grazie all’accelerazione del metabolismo, il polline d’api aiuta a bruciare il grasso addominale, principale responsabile della manifestazione delle patologie metaboliche; è utile, quindi, a prevenirne l’insorgenza mentre aiuta a perdere peso, se assunto in combinazione con regimi ipocalorici.

Prostata: l’azione antinfiammatoria del polline d’api risulta particolarmente efficace nelle prostatiti: un flavoinoide in esso presente, la rutina, sembra avere proprietà terapeutiche per combattere l’ipertrofia prostatica.

Colesterolo: l’effetto ipocolesterolemizzante della vitamina B3, in grado di prevenire la formazione delle placche aterosclerotiche, è coadiuvata dalla lecitina, in grado di attivare un enzima epatico che capta il colesterolo e lo rende disponibile agli altri tessuti, evitando una pericolosa permanenza nel circolo sanguigno.

Sport: fornisce tutti i nutrienti in modo ponderato  e riequilibria naturalmente il bilancio idrosalinico. Grazie all’effetto defaticante che il Magnesio ha sui muscoli, l’utilizzo del polline d’api aumenta anche la resistenza all’esercizio fisico, migliorando le prestazioni.

Difese immunitarie: dalla vitamina C dipende il funzionamento dei linfociti, cellule specializzate del sistema immunitario. A questo ruolo si associa quello di alcuni sali minerali anch’essi ben presenti nel polline:

  • Zinco, indispensabile per la sintesi e lo sviluppo di cellule del sistema immunitario dette NK (natural killer), che anno il compito di eliminare gli “intrusi”;
  • Manganese, agisce da cofattore in reazioni enzimatiche di fondamentale importanza per il funzionamento del sistema immunitario;
  • Rame, necessario per garantire la funzionalità di microfagi e neutrofili, cellule immunitarie che fungono da “spazzini” nel corso delle infezioni.

Per vegetariani: il rischio più frequente di una dieta vegetariana è quello di andare incontro a problemi di anemia che non dipende dalla carenza di Ferro (abbondante nei vegetali e nella frutta) ma dalla carenza di vitamina B12, che si trova quasi esclusivamente nella carne. Il polline è uno dei pochissimi alimenti vegetali che ne contiene in abbondanza e, quindi, è un ottimo integratore di vitamina B12 per i vegetariani.

Caratteristiche e assunzione
Tutte le caratteristiche e le proprietà descritte sono ascrivibili al solo polline fresco, appena raccolto e congelato. Qualsiasi trattamento termico di disidratazione del polline comporta inevitabilmente, a seconda dei tempi e dei modi, una perdita notevole di principi attivi.

Una volta raccolto, il polline deve essere sottoposto a rapidissima vagliatura per eliminare eventuali frammenti ed impurità, e congelato a -21. Una volta acquistato, è necessario rimetterlo in ghiacciaia e tenerlo lì, fino ad esaurimento. Il polline può sopportare permanenze, al di fuori della ghiacciaia, di fino a 2 ore (a seconda delle condizioni).

Il consumo deve avvenire preferibilmente in prima mattinata; in alternativa, prima dei pasti, nella misura di 2 cucchiaini colmi al giorno, consumato da solo o associato a jogurt o bevande.

Per finire, un cenno al pane delle api, ne hai mai sentito parlare? è l’insieme di tutto ciò che è stato detto finora dei prodotti dell’arnia: è il favo integrale che racchiude in sé le proprietà nutrizionali del miele, del polline, della propoli, della cera. Chi ha avuto o ha la fortuna di poter assaporare il favo ancor prima della smielatura sa del suo particolare e caratteristico sapore e della pronta energia che mette a disposizione. Una curiosità: il pane della api permette di mantenere in buon equilibrio la temperatura corporea anche in quelle calde e afose giornate estive, come quelle che stiamo vivendo in questo periodo. Andrebbe consumato al mattino, un buon cucchiaino per meglio utilizzare la sua ricchezza probiotica ed energetica. È un alimento ottimo per bambini, per persone stressate ansiose e tendenti alla depressione, convalescenti e anziani. In ogni caso è un ottimo strumento per rimanere in equilibrio e conservare il proprio stato di salute.

a cura di Vito Antonio Adamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *