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Regola 3 – Non permettere al passato di distrarre la tua mente e al futuro di disturbare il tuo momento

Su quale stazione radio sei sintonizzata/o?

Ti è mai capitato di incontrare persone per strada che parlano tra sé e sé? Magari penserai che hanno bisogno di uno psichiatra… Eppure, se ci pensi, non è molto diverso da quello che facciamo continuamente… solo che non lo facciamo ad alta voce.

Quella vocina nella nostra testa che non smette mai di commentare, etichettare, giudicare, lamentarsi, confrontare e che, spesso, non ha molto a che fare con la situazione che stiamo vivendo: questa vocina è sempre tesa a rivangare il passato (perché siamo programmati a definirci sulla base di ciò che abbiamo vissuto) o a prevedere esiti futuri (proiettando in un tempo che verrà la nostra felicità oppure prefigurandoci situazioni preoccupanti)… insomma, sia in un caso che nell’altro, non c’è niente di reale! 

Pensaci! Il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora: il passato e il futuro sono un’illusione! 

Gli eventi del passato o le aspettative per il futuro, ti provocano emozioni e queste emozioni possono prendere il sopravvento su di te pur non essendo pertinenti alla situazione che stai vivendo: vivere di sofferenze o rimorsi per il passato significa vivere un’illusione di sofferenza; vivere di aspettative future ti impedisce di godere dell’istante prezioso che stai vivendo ora!

Immagina di accendere la radio e di sintonizzarti su diverse stazioni: alcune trasmettono una musica che ti rimanda a belle sensazioni; altre trasmettono notizie allarmanti che creano tensione; altre ancora trasmettono dialoghi divertenti o una canzone triste… e così via. 

Così, il tuo pensiero si “sintonizza” su ricordi passati o idee future, belli o brutti che siano, distraendoti da ciò che accade nel qui ed ora, unico momento di vita reale.

Il fine ultimo di ogni percorso di crescita è portare alla beatitudine (ananda), una gioia purissima che scaturisce dal percepirsi in connessione con tutto ciò che ci circonda sollevandoci al di sopra del pensiero.

Sì Nat, sarebbe bellissimo, ma come si fa? Non posso mica smettere di usare la mente! 

Certo che no! Hai bisogno della mente e del tempo per agire nella tua vita, ma non devi permettere loro di prendere il sopravvento e di portarti a spasso tra passato e futuro. 

La mente ci mente! Affacciati nel passato e nel futuro per gestire gli aspetti pratici della vita ma cerca di restare il più possibile nel momento presente, qui ed ora.

 Un semplice esercizio potrà aiutarti a comprendere di cosa sto parlando: per 7 volte al giorno, fermati per uno o due minuti e porta l’attenzione a ciò che stai facendo in quel momento.  Avvertine le sensazioni senza giudicarle; domandati cosa sta succedendo dentro di te; crea quello che Eckhart Tolle definisce “un intervallo senza mente nel quale sei fortemente presente e consapevole di non pensare”.

Con la pratica costante, potrai cogliere e scoprire cose di te che avevi sempre ignorato perché sei sempre troppo “di fretta” o troppo “impegnato/a”.

 

“Ci si lascia sfuggire ciò che è reale desiderando ciò che reale non è: l’infelicità umana è tutta qui. Siete in grado di essere in paradiso qui e ora”. 

Osho

a cura di Natale Petti

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