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Regola 8 – E se non fosse proprio così?

Trasforma la rabbia e il rancore

Ti capita di trovarti di fronte a situazioni o persone che provocano in te sensazioni di rabbia e rancore, sensazioni sgradevoli che ti fanno stare male?

Pensaci un momento… Chi è che sta provocando il tuo risentimento, la rabbia, il giudizio?

La sofferenza, il dolore, la rabbia, sono movimenti emozionali che nascono dentro di te e non hanno niente a che fare con chi te li sollecita. So che non è un concetto facile da digerire, eppure è proprio così!

Un’emozione è semplicemente un’emozione. Tutto il resto ce lo metti tu.

Spesso classifichiamo certe emozioni come negative; vi appiccichiamo sopra un’etichetta non riuscendo a vedere tutte le sfumature che si portano dietro.

La paura, la rabbia e qualsiasi altra emozione possono essere usate in modo positivo uscendo da una logica di dualità (buono/cattivo; giusto/sbagliato) ma accogliendole in modo che possano essere costruttive e trasmetterti un insegnamento.

Questo richiede uno sforzo per uscire dalla convinzione che occorra ricercare un responsabile, qualcuno da incolpare per ciò che ti sta accadendo.

Con questo non ti sto dicendo di giustificare le azioni degli altri ma di iniziare a riconoscere che le sensazioni che ti provocano, originano dentro di te perché, altrimenti, continuerai a incontrare sempre persone e situazioni che ti stimoleranno le stesse identiche reazioni.

Maggiore è il carico emozionale che una persona ti suscita, maggiori sono gli aspetti che devi guardare dentro di te perché chi hai di fronte, ti sta facendo semplicemente da specchio…

Ti faccio qualche esempio: pensa ad una persona molto arrogante che ti irrita; forse vorresti poter avere la sua sicurezza e la sua capacità di valorizzarsi. Oppure pensa a quando una persona viene tradita o lasciata; incolpa l’altro ma infondo è arrabbiato con se stesso per non essere riuscito ad impedirlo. E ci sarebbero mille altri esempi che potrei farti…

Il tuo compito non è cambiare l’altro, ma arricchire te stesso, anche grazie a comportamenti e situazioni che rivelano nuove parti di te.

Finché resti concentrato su ciò che è passato, nulla cambierà per davvero.

Iniziare a riconoscere i messaggi su te stesso che queste emozioni ti stanno dando è il primo passo per liberarti dalla sofferenza che ti provocano e per utilizzare la tua energia per nuovi progetti e nuove felicità.

Ogni mattina, per 21 giorni, chiudi gli occhi e immagina davanti a te la persona che ti stimola sensazioni ed emozioni di rabbia o rancore. Sorridile e dille:  “Ciò che tu fai o ciò che hai fatto è per me una benedizione perché mi dà la possibilità di conoscermi e di andare incontro alla mia vera felicità; comprendo i tuoi limiti e ti perdono con tutto il mio cuore!

Così come un alchimista trasforma il piombo in oro, tu imparerai a trasformare sensazioni sgradevoli in sentimenti di amore e gratitudine.

“Le emozioni sono fenomeni naturali come i fenomeni atmosferici. A volte c’è paura, a volte dolore, a volte rabbia. Le emozioni non sono il problema. Il trucco sta nel trasformare l’energia delle emozioni in un’azione costruttiva.”
(Dan Millan)


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