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Regola 5 – Smetti di accusare gli altri per il tuo fallimento

Quando le cose non vanno per il verso giusto, quando non ottieni i risultati che vorresti o, addirittura, fallisci in un progetto, è facile la tentazione di accusare gli altri per il tuo fallimento… il compagno/a che non ti capisce; il capo che non ti apprezza; il collega che ti mette i bastoni tra le ruote; le istituzioni che non funzionano; persino Dio che non riesce a trovare un minuto per te…

Insomma, ciò che voglio farti notare è come sia facile attribuire all’esterno la responsabilità delle cose che ti accadono.

Quest’atteggiamento ti porterà a giocare il ruolo della vittima che, probabilmente, in prima battuta, potrà darti una sensazione meno frustrante del sentirti incapace o inadeguato; inoltre, è probabile che tu venga consolato piuttosto che criticato. Ma che prezzo pagherai?

Il conto che dovrai pagare sarà salato, devo proprio dirtelo! Perderai il tuo potere di cambiare ciò che non funziona. Sarà come salire su una barca e lasciarsi trasportare dal vento e dalle onde piuttosto che prendere in mano il timone e guidarla nella direzione che vuoi.

Tutti noi desideriamo essere liberi e felici ma, spesso, non vogliamo prenderci la responsabilità di esserlo… sì, proprio così! La responsabilità di esserlo.

Se deleghi all’esterno la responsabilità della tua libertà e felicità, saranno sempre le cause esterne a comandare e tu smetti di avere potere sulla tua vita.

Siamo abituati a dare al termine “responsabilità” un’accezione negativa; la associamo a impegno, dovere, obbligo… In realtà si tratta di una parola che racchiude un enorme potere.
Deriva dal latino responsum habilitas che indica l’abilità nel rispondere: essere responsabili quindi, significa avere la capacità e gli strumenti per rispondere a una domanda, a un problema, a una situazione. Significa anche chiedersi in che modo sto contribuendo al mio problema e al mio disagio.

E questo non ha nulla a che fare con il prendersi la colpa o con il piangersi addosso! Tutto il contrario… è qui che c’è tutto il potere della responsabilità!
Se riesci a vedere come tu stesso stia contribuendo a creare o ad alimentare il tuo problema, vedrai anche che hai il potere di risolverlo o di cambiare la situazione che stai vivendo perché quella tua capacità di rispondere ti permette di trovare nuove soluzioni, di attingere a risorse interiori che non pensavi di possedere e, soprattutto, di non sentirti più in balia degli eventi esterni, ma di essere pienamente causa, e non più effetto, della tua vita.
Quando assumi la responsabilità di ciò che ti accade, ti accorgi che sempre più eventi rientrano sotto il tuo controllo e aumenti notevolmente il tuo potere di influenzare la realtà.

Tu possiedi la libertà di pensare, di parlare e di agire.

Allora, quando senti che le cose non vanno, non ti senti appagato/a, quando sembra che tutto il mondo non funzioni, prova a chiederti:

  • come sono i miei pensieri? Sto pensando in maniera positiva e propositiva?
  • quali parole uso verso me stesso e  verso gli altri? Le mie parole sono amorevoli, appropriate e non fanno del male a nessuno?
  • come sono le mie azioni? Sto agendo correttamente verso gli altri e in linea con i miei valori e desideri?

Ricondurre a te stesso la responsabilità della tua vita è il primo passo verso un percorso del quale tu sei il vero protagonista!

Il tuo futuro dipende da molte cose, ma principalmente da te (Frank Tiger)

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